The paintings from the series The Gods (2023–ongoing) are conceived as a space of reflection on the vulnerability and unpredictability of human existence. With references to the countless gods and myths throughout history, each painting—structured similarly to an icon—functions as a healer relevant to its subject matter.






“La pittura a olio mi permette di lavorare sia con la stratificazione sia con la sottrazione, che avviene con cartavetro e a volte con pennini metallici, gli stessi che uso per disegnare a china su lavori piccoli. C’è un collezionare tracce, i miei momenti di vita, perché ogni opera nasce attraverso un lungo arco di tempo, con un approccio istintivo che significa riflettere su uno stesso tema con umori e sguardi, con angolazioni diverse. Molti anni fa, nella autobiografia di Arturo Martini, avevo letto che quando realizzava le sue sculture la cosa importante era non guardarle dritte negli occhi ma in obliquo. E questa cosa di guardare l’opera in obliquo cambia tutto, perché le permette di svilupparsi da sola senza sentirsi esposta.” Olga Gambari. Excerpt from: “Luisa Rabbia: Calvino è la mia anima guida“, Il Giornale dell’Arte, September 26, 2024




